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Ranzi e Borgata Sant'Antonio

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Riprendiamo parte di un percorso descritto nel primo volume della nostra
guida; il sentiero del Fieno. Questa volta ad accompagnarci c'è Giorgia, una
cara amica che ha deciso di unirsi a noi per evadere dalla frenesia del lavoro
d'ufficio. Posteggiamo l'auto presso il piazzale di Monte Carmelo di Loano, che
già conosciamo, e percorriamo la discesa acciottolata che costeggia la chiesa.
Giunti al fondo prendiamo la sinistra seguendo le indicazioni del CAI poste su
una palina, e ben presto ci troviamo davanti alla chiesetta della Madonna della
Mercede.
Proseguiamo verso nord e dopo la prima curva troviamo evidenti le indicazioni
per la Chiesa di SS Cosma e Damiano, classico segnavia bianco e rosso. Si sale
rapidamente e ci si ritrova presso allo spiazzo della chiesa dove un bellissimo
panorama è pronto ad accoglierci. Torniamo qualche passo indietro per
proseguire sulla destra su un sentiero sterrato che fiancheggia una casa
incompiuta; continuiamo per la via attraversando fasce di ulivi e superando
due cancelletti. Al primo bivio seguiamo le indicazioni del Bric 5 alberi.
Dalla sommità della selletta, la mattinata soleggiata e limpida, ci permette di
scorgere l'appennino toscano.
Scendiamo velocemente per raggiungere uno spiazzo dove prendiamo la
seconda via sulla destra, direzione Ranzi. Arriviamo ora alla borgata Santa
Liberata, piccolo comprensorio di case dove sorge la piccola omonima cappella.
Alle nostre spalle un cartello verticale ci indica l'inizio del sentiero del Fieno
(primo volume di #duezainieuncamallo) che sale con diverse svolte,
fiancheggiando alcune grandi vasche per la raccolta dell'acqua. Il sentiero, a
tratti con fondo roccioso, tra magnifici scorci panoramici, si innesta più avanti
su una più larga sterrata.
Siamo giunti a metà percorso. Da qui sarà tutta discesa.
Percorriamo la sterrata fino all'innesto con l'asfalto e, superata una grande
villa con parco, tra i cespugli sulla nostra destra, un piccolo sentierino nascosto
ci porta ad attraversare la zona in cui il comune di Pietra Ligure organizza la
famosa sagra del Nostralino.
Attraversiamo il grande prato e giungiamo in prossimità di un cancello. Poco
prima sulla destra, un piccolo percorso non segnalato ci condurrà alla Borgata
Sant'Antonio, in dialetto ligure, Dransciù.
Qui percorriamo velocemente alcuni tipici "carugetti" incastonati tra case di
pietra per arrivare nuovamente a scorgere il mare e tutto il litorale di Pietra
Ligure e Loano, con il maestoso porto turistico.
Proseguiamo quindi sulla strada provinciale facendo attenzione alle auto che
provengono da una curva e ci dirigiamo a destra, scendendo per il paese.
Proprio in piena curva prendiamo, sulla destra, una lastricata che ci riporta alla
borgata Santa Liberata dove, ripercorrendo la stessa strada dell'andata,
torniamo all'auto.

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We are resuming part of a route described in the first volume of our
of our guidebook; the Hay path. This time we are accompanied by Giorgia, a dear
friend who has decided to join us to escape from the frenzy of office work.
office work. We park the car in the square of Monte Carmelo in Loano, that we already know, and we
We park the car in the square in Monte Carmelo in Loano, which we already know, and walk down the cobbled slope that runs alongside the church.
At the bottom we take the left following the indications of the CAI placed on a pole, and soon we
and soon we are in front of the small church of the Madonna della Mercede.
Mercede.
We continue northwards and after the first bend we find the indications for the Church of SS.
for the Church of SS Cosma and Damiano, classic red and white signs. You climb
quickly and we find ourselves near the clearing of the church where a beautiful
view is ready to welcome us. We go back a few steps and
continue on the right on a dirt path that runs alongside an unfinished house; we continue along the
an unfinished house; we continue along the path, crossing bands of olive trees and passing
two small gates. At the first crossroads, follow the signs for Bric 5 Trees.
From the top of the saddle, the sunny and clear morning allows us to see the Apennines.
the Tuscan Apennines.
We descend quickly to reach a clearing where we take the second road on the right, towards
second street on the right, in the direction of Ranzi. We now arrive at the hamlet of Santa
Liberata, a small group of houses with a small chapel of the same name.
Behind us, a vertical sign indicates the beginning of the Hay path.
(first volume of #duezainieuncamallo), which climbs up with several turns,
alongside some large water collection tanks. The path, at times
The path, which in places has a rocky surface, between magnificent panoramic views, further on
on a wider dirt road.
We have reached the halfway point. From here it is all downhill.
We go along the dirt road until the junction with the asphalt and, after a large villa with a park, among the
past a large villa with a park, among the bushes on our right, a small hidden path
leads us to cross the area where the municipality of Pietra Ligure organises the famous
the famous Nostralino festival.
We cross the large lawn and arrive near a gate. Shortly
Just before on the right, a small unmarked path will lead us to the Borgata
Sant'Antonio, in Ligurian dialect, Dransciù.
Here we quickly go along some typical "carugetti" (small streets) set among stone houses to get
stone houses to arrive again to see the sea and the whole coastline of Pietra Ligure and Loano, with the
Ligure and Loano, with its majestic marina.
We then continue along the provincial road, paying attention to the cars that
We continue along the main road, paying attention to the cars coming from a bend, and head right down through the village.
Right in the middle of the bend we take a paved road on the right that takes us back to the
village of Santa Liberata, where we return to the car, following the same road we took on the way up,
we return to the car.